mercoledì 28 gennaio 2009

Ennesimo abbandono di rifiuti ingombranti nell'oasi Lago Campolattaro

Benevento – L'ennesimo mucchio di rifiuti abbandonati è stato scoperto nei giorni scorsi dagli addetti alla vigilanza del WWF nell'area dell'invaso di Campolattaro, a distanza di due sole settimane dall'episodio precedente. Materassi ed altri oggetti ingombranti, sacchi, vari oggetti di plastica, bidoni sono frequentemente depositati lungo la strada "circumlacuale", che costeggia tutto il lato destro dell'invaso tra Campolattaro e Morcone (vedi 2 foto allegate). Purtroppo, nonostante le denunce del WWF alle autorità ed agli organi di polizia, finora non è stato possibile ottenere misure repressive, che con le recenti disposizioni legislative potrebbero portare all'arresto degli esecutori. Nei due Comuni, invece, le ripetute sollecitazioni hanno avuto qualche effetto, poiché nello scorso settembre è stata organizzata una "giornata ecologica" per la raccolta dei rifiuti abbandonati (vedi foto allegata): ci si augura, ora, che l'avvio della raccolta differenziata diffonda ancora di più una maggiore consapevolezza dell'ambiente.
In effetti, il territorio non sommerso dell'invaso, espropriato oltre 20 anni fa, è considerato "terra di nessuno" e quindi dove tutto è lecito: caccia, pesca senza regolamentazione, motocross, pascolo e abbandono di rifiuti. La Provincia, con la convenzione stipulata con il WWF nel 2003, sembra essersi lavata le mani di tutto quanto accade nella fascia di territorio intorno al lago; le altre Forze dell'Ordine (Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, ecc.) sono sempre impegnate in attività più importanti o non hanno risorse sufficienti…
Va riconosciuto all'Assessore all'Ambiente Aceto un primo tentativo di affrontare i problemi di quest'area, riunendo attorno allo stesso tavolo i numerosi, troppi, soggetti interessati; dai vari settori dell'Ente Provincia all'Ente di Irrigazione di Puglia, Basilicata e Campania (gestore delle acque), dai Comuni all'Autorità di Bacino, dalla Comunità Montana all'Agenzia del Demanio, per finire con il WWF, che dovrebbe occuparsi solo degli aspetti naturalistici e della vigilanza relativa. Difatti, la vigilanza assicurata dall'Associazione, è finalizzata alla salvaguardia diretta degli animali presenti (soprattutto uccelli) ed indiretta (in particolare durante il periodo riproduttivo qualsiasi presenza umana risulta una possibile minaccia).
Si attende ora che il problema sia non solo affrontato con la necessaria risolutezza, richiamando anche le Forze dell'Ordine competenti ad una maggiore attenzione. Sicuramente tutti apprezzerebbero di più l'Oasi del Lago di Campolattaro anche per le funzioni paesaggistiche e ricreative se fosse mantenuta in uno stato migliore, permettendo anche lo sviluppo di attività connesse al turismo, allo svago ed al tempo libero.Con l'ultimo incontro l'iter è stato completato e si attende ora la delibera regionale che, accogliendo la richiesta della Provincia, investa il Ministero dell'Ambiente per la trasmissione formale dell'aggiornamento alla Commissione Europea.
fonte Caserta News

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